ANDREA SANTARLASCI – Fughe senza centro

05.05.2012 - 01.06.2012

La Fondazione Mudima ha il piacere di invitarla alla mostra personale di Andrea Santarlasci  dal titolo Fughe senza centro.

Dopo l’ultima esposizione personale Le direzioni inverse del tempo, nel 2010 alla Galleria Davide Di Maggio, Milano, Andrea Santarlasci sarà di nuovo presente nella stessa città con un’ampia mostra personale alla Fondazione Mudima. Per questa occasione,  presenterà due installazioni site-specific : Fughe senza centro: le luci che portiamo dentro, 2012 e Risuoni (Les feuilles mortes), 1998-2012 realizzate appositamente per gli spazi della Fondazione. Saranno inoltre esposte alcune opere che riguardano vari periodi della sua produzione, dove convivono molteplici  tecniche e materiali che lo hanno da sempre caratterizzato e contraddistinto:  dalla fotografia al disegno, agli oggetti tridimensionali, fino agli interventi sonori e luminosi. Nel tentativo di analizzare e mettere in  luce alcuni fondamentali temi e motivi che si intrecciano  da sempre nel suo percorso, spesso contraddistinto da un contrappunto  tra materia e immaterialità, reale e virtuale, presenza e assenza, movimento e stasi, si evidenziano i temi del doppio, dell’ombra, dell’illusione ottica, del vuoto e del tempo. Le immagini ricorrenti della casa e dei relativi elementi architettonici, dagli arredi domestici, scale, tavoli, mobili, tendaggi, vengono coniugati,  con soluzioni impreviste, alle configurazioni dell’orizzonte naturale. Ciò avviene tracciando con linearità una poetica che si incentra sulle relazioni tra naturale e artificiale, mondo domestico e ambiente esterno, universo chiuso e spazio infinito, riflessione individuale e dimensione collettiva.

Frequentemente nei lavori fotografici, da sempre presenti nel percorso di ricerca di Andrea Santarlasci, la progressiva rarefazione o lo slittamento percettivo sembrano essere un costante punto d’arrivo, sia per quanto riguarda lo straniamento dovuto al passaggio dal giorno alla notte e dalla notte al giorno,  in un tempo indeterminato e intermedio, prolungato all’infinito,  dove il dopo è il prima e il prima è per il dopo, sia per gli artifici tecnici come l’oscuramento parziale che degrada al nero, la sfocatura o  la presenza di oggetti che si frappongono casualmente  tra l’immagine e l’obiettivo. Oggetti che ricoprono parzialmente o totalmente la ripresa dove la traccia che scompare o appare nell’oscurità restituisce un’immagine per certi versi enigmatica. Le immagini composte in serie vengono spesso accostate ad altre immagini per superare idealmente il proprio margine e allentare e dissolvere ogni soluzione di continuità oltre il limite e la spaziatura della cornice.

Fughe senza centro, titolo generale della mostra, sembra essere  lo spunto per una riflessione sulla condizione di  spaesamento dell’uomo contemporaneo nel dilatarsi dei confini della realtà, del  suo riconoscimento e nelle sue evoluzioni complesse e contraddittorie. Una considerazione sul concetto di molteplicità, sui diversi e sottili rapporti  tra reale e virtuale in una costante e rigorosa tensione poetica, che indaga, attraverso un continuo approfondimento, sulle ampie  possibilità della percezione  e in particolare sulla complessità della visione.

La mostra rientra nella rassegna di Milano Photofestival 2012

Fondazione Mudima Milano

Via Alessandro Tadino 26

20124, Milano